NEUSCHWANSTEIN E HOHENSCHWANGAU: la Baviera più romantica

© Füssen Tourismus und Marketing / www.guenterstandl.de
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Aspirò con un sommesso sibilo l’aria, l’aria umida e fresca di quel giorno piovoso.
Il sibilo divenne un rantolo, quindi un profondo, ruggente gemito.
Il re prigioniero stava alla finestra e gemeva.
Le sue mani scivolavano lungo quelle fradice sbarre di ferro, in su e in giù.
(Finestra con le sbarre. Gli ultimi giorni di Ludwig di Baviera.
Klaus Mann)

Nel 1959 usciva nelle sale cinematografiche il capolavoro di animazione La bella addormentata nel bosco, prodotto dalla Disney e basato sulla versione della fiaba di Charles Perrault.

Castello de La Bella Addormentata della Disney
Castello della Bella Addormentata della Disney

Come molti dei primi classici Disney, la storia inizia con un libro delle fiabe che si apre e subito la scena si focalizza su un maestoso castello in cima a un colle.

Ebbene questo castello esiste davvero e si trova in Germania, esattamente nel sud della Baviera, al confine con l’Austria: il castello di Neuschwanstein (letteralmente Nuova pietra del Cigno).

Walt Disney ne rimase talmente affascinato, che ne fece la dimora della principessa Aurora nel suo celebre film d’animazione, nonché il logo stesso della Disney, oltre a riprodurlo strutturalmente in tutti i parchi divertimento del mondo.

Ludwig II di Baviera nel giorno dell'incoronazione, dipinto di Ferdinand von Piloty, 1865.
Ludwig II di Baviera nel giorno dell’incoronazione, dipinto di Ferdinand von Piloty, 1865.

Ma se questa dimora fiabesca è affascinante, lo è ancor di più la figura del suo sovrano: re Ludwig II (1845-1886), il più eccentrico e discusso re della Baviera, noto soprattutto per la costruzione dei suoi castelli delle fiabe, per la sua ossessione per le opere di Richard Wagner e per l’arte, più che per le sue doti militari e politiche. Leggi tutto “NEUSCHWANSTEIN E HOHENSCHWANGAU: la Baviera più romantica”

I CASTELLI DEL DUCATO DI PARMA E PIACENZA – La Reggia di Colorno

fonte castellidelducato.it
fonte castellidelducato.it
foto di Angela Di Matteo
Decorazioni soffitti stanze Piano Nobile. Foto di Angela Di Matteo

Non avrà gli sfarzi di Versailles o la regalità di Caserta, ma comunque vale la pena visitare questo elegante palazzo, tappa del circuito dei Castelli del Ducato di Parma a Piacenza.

Immersa nella campagna parmense e al centro della piazza principale, la Reggia di Colorno ha visto negli anni l’avvicendarsi delle storie delle varie famiglie nobili che l’hanno abitata: dai da Correggio, ai Terzi; dalla contessa Barbara Sanseverino, che la trasformò da rocca in corte colta e sofisticata, ai Farnese e poi ai Borbone, con i quali raggiunse la sua magnificenza.

Nel 1731 infatti, alla morte di Antonio Farnese, ultimo Duca di Parma, che non lasciò eredi, la Reggia di Colorno passò per discendenza materna a Carlo III di Borbone, figlio di Elisabetta Farnese (ultima discenete della famiglia Farnese) e Filippo V di Borbone, reali di Spagna. Leggi tutto “I CASTELLI DEL DUCATO DI PARMA E PIACENZA – La Reggia di Colorno”

GHOST HUNTERS – HESPERYA PARANORMAL RESEARCH

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È quando la luce del giorno muore, nelle ombre del crepuscolo e tutto intorno piano piano si addormenta, che si cerca ciò che si è spento, ma non è scomparso.

È questa la mission di Hesperya, associazione culturale bresciana che si occupa di ricerca nel campo del paranormale.

Dopo aver letto vari articoli e news su di loro, incuriosita, ho deciso di intervistare questo gruppo, che con serietà e passione, attraverso l’uso di strumentazioni tecniche, indaga su fenomeni apparentemente inspiegabili.

Questa è la chiacchierata con Luca Maggini, Fondatore e Presidente di Hesperya. Leggi tutto “GHOST HUNTERS – HESPERYA PARANORMAL RESEARCH”

Il Castello del Catajo

 

 

 

fonte castellodelcatajo.it
fonte castellodelcatajo.it

In provincia di Padova, esattamente a Battaglia Terme, tra i colli Euganei e la campagna veneta, è possibile visitare il Castello del Catajo.

Costruito per volere di Pio Enea degli Obizzi, in soli tre anni dal 1570 al 1573, il Castello celebrava la gloria della famiglia Obizzi, capitani di ventura originari della Borgogna, trasferitisi in Italia a seguito dell’Imperatore Arrigo II.

Ampliato nel corso del 1600 e impreziosito di numerose e importanti collezioni, il Catajo passò successivamente agli Estensi, a causa della mancanza di eredi da parte dell’ultimo rappresentante della famiglia degli Obizzi, Tommaso, il quale lasciò loro una dimora dotata di un museo talmente ricco (ospitava anche un fregio del Partenone), da essere considerato una delle meraviglie dello Stato Veneto. Leggi tutto “Il Castello del Catajo”