CEMETERY TOURS – IL CIMITERO DELLA MARINA DI POLA – CROAZIA

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DSC_1223Per qualcuno potrà essere macabro, ma l’identità e la storia di un luogo si scoprono anche visitando il suo cimitero.

A Pola, nei pressi della spiaggia cittadina di Valkane, si trova il Cimitero della Marina di Guerra (K.u.K. Marinefriedhof). Immerso in un grande parco, l’ex camposanto Austroungarico fu fondato nel 1862 e per la sua costruzione il Ministero della Marina acquistò 4000 m2 di terreno. Oggi, il cimitero si estende su una superficie di oltre 22.000 m2, e secondo i dati attualmente disponibili, vi sarebbero sepolte circa 150.000 persone.

DSC_1219In questo luogo infatti, sono sepolti anche 12 ammiragli dell’Impero Austroungarico e un ammiraglio turco, circa 300 soldati italiani e tedeschi, le vittime del naufragio della nave passeggera Baron Gautsch e gli equipaggi delle navi militari Szent Istvan e Viribus Unitis. Recentemente, il cimitero è stato incluso nella lista dei monumenti sotto il patronato della Convenzione dell’Aia.

*Le foto pubblicate sono di mia proprietà, pertanto

ne è vietato qualsiasi uso senza la mia preventiva autorizzazione.

Il Castello del Catajo

 

 

 

fonte castellodelcatajo.it
fonte castellodelcatajo.it

In provincia di Padova, esattamente a Battaglia Terme, tra i colli Euganei e la campagna veneta, è possibile visitare il Castello del Catajo.

Costruito per volere di Pio Enea degli Obizzi, in soli tre anni dal 1570 al 1573, il Castello celebrava la gloria della famiglia Obizzi, capitani di ventura originari della Borgogna, trasferitisi in Italia a seguito dell’Imperatore Arrigo II.

Ampliato nel corso del 1600 e impreziosito di numerose e importanti collezioni, il Catajo passò successivamente agli Estensi, a causa della mancanza di eredi da parte dell’ultimo rappresentante della famiglia degli Obizzi, Tommaso, il quale lasciò loro una dimora dotata di un museo talmente ricco (ospitava anche un fregio del Partenone), da essere considerato una delle meraviglie dello Stato Veneto. Leggi tutto “Il Castello del Catajo”

Il passato è una bestia feroce : intervista a Massimo Polidoro.

copertina

«Qualcuno più saggio di me disse una volta

che non si può crescere

e cambiare se non si ha il coraggio

di uccidere il proprio passato»

da “ Il passato è una bestia feroce ”.

Sono abituata a conoscere Massimo Polidoro come l’investigatore dell’insolito, colui che con calma e un pizzico di ironia, dà una soluzione scientifica a fenomeni inspiegati (che quasi ci rimani male quando li svela…), tanto da scriverci più di 40 libri. Pertanto mi ha incuriosito molto la notizia dell’uscita del suo primo thriller: “Il passato è una bestia feroce” .

Ma chi è Massimo Polidoro? Scrittore, giornalista, divulgatore scientifico e Segretario nazionale del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è membro onorario del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri, centinaia di articoli pubblicati su riviste nazionali ed estere e numerosi interventi televisivi.

Personalmente una persona umile, disponibile e gentile e questa è stata la nostra chiacchierata…

2015 Roberta Baria
2015 Roberta Baria

Dopo tanti libri su enigmi, misteri e segreti svelati, perché un thriller?

Perché è il tipo di romanzi che preferisco leggere sin da quando sono un bambino. Ho sempre sognato di scriverne uno, ma mi rendevo conto che questo tipo di narrativa, per essere efficace, richiede una precisione e un’abilità nel costruire storie coinvolgenti, sorprendenti e capaci di costringere il lettore a voltare pagina che non si possono improvvisare. Così, dopo anni di studio e di preparazione, mi sono finalmente sentito pronto per provarci e con “Il passato è una bestia feroce” credo di avere scritto forse il mio libro più bello.

Quale è la trama?

Sono passati trentatré anni da quando Monica Ferreri, una bambina, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, quasi tutti l’hanno dimenticata. È una misteriosa lettera, scritta da Monica la sera prima di sparire e ritrovata oggi, a risvegliare l’inquietudine di un mistero mai risolto. A riceverla è Bruno Jordan, cronista di successo della rivista Krimen, quarantenne in crisi e, tanto tempo prima, compagno di scuola e amico speciale di Monica. Quella lettera rappresenta il pretesto che serve a Jordan per allontanarsi da Milano, da una redazione dove si sente soffocare, dall’ennesima fidanzata che lo ha lasciato in malo modo e, soprattutto, dalle minacce di alcuni malavitosi che lo hanno preso di mira a causa di una delle sue inchieste scomode. Con l’aiuto di Costanza Piras, giovane ma risoluta donna maresciallo, Jordan ritorna sui luoghi dell’infanzia per indagare sulla fine di Monica. E più va a fondo, più quello che scopre si fa spaventoso, facendogli capire troppo tardi che il passato è come una bestia feroce che forse sarebbe meglio non risvegliare.

Come si ti sei documentato?

Come dicevo prima un thriller non si improvvisa. Per riuscire a scrivere qualcosa di credibile ho studiato per anni, dissezionando i gialli più riusciti, analizzando i film di Hitchcock, Dario Argento e tanti altri, studiando la psicologia della suspense, ma anche entrando in contatto diretto e scambiando idee con alcuni dei più grandi autori di questo genere, come Michael Connelly, Jeffery Deaver o Nelson Demille, che generosamente mi hanno rivelato i loro “segreti”. Quanto ai temi della storia, ho naturalmente dovuto documentarmi sia studiando i fatti di cronaca simili a quelli raccontati nel libro, sia scoprendo come funziona la vita nei luoghi di cui parlo, da una caserma dei carabinieri a un reparto di rianimazione, e questo è stato possibile grazie all’aiuto di esperti e persone del settore che generosamente hanno condiviso con me le loro conoscenze.

C’è qualche fatto di cronaca nera che ti ha ispirato?

Certamente, ma non posso dirlo per non rovinare la sorpresa…

Titolo sicuramente molto forte, così come la copertina. Mi ha colpito il fatto che i tuoi lettori siano stati coinvolti direttamente nella loro scelta. Addirittura 100 fra questi, sono anche stati selezionati per leggere in anteprima il tuo romanzo e promuoverlo. Una strategia editoriale molto social, che in Italia non ricordo di simili…me ne parli?

Sono partito da una semplice considerazione: ogni anno in Italia escono qualcosa come 60.000 titoli e pubblicarne uno in più equivale un po’ a gettare il proprio libro in questo oceano sperando che se la cavi da solo. Poiché considero Il passato è una bestia feroce un punto importante della mia carriera di scrittore, e poiché ritengo che meriti di essere letto da chi ama questo genere, ho deciso di impegnarmi in prima persona per riuscire a farlo emergere. Coinvolgere i miei lettori mi è sembrato naturale.

Che cosa fa di preciso la tua Squadra?

È entrata in azione qualche settimana prima dell’uscita del libro, rilanciando sui social network segnalazioni, anticipazioni e curiosità per alimentare l’attesa. Poi, inaspettatamente, la creatività ha preso il sopravvento ed ecco che qualcuno si è inventato dei bookteaser, qualcun altro ha realizzato un booktrailer molto professionale, altri hanno scelto frasi dal libro e le hanno trasformate in cartoline virtuali, messaggi sulle chat, sms… Altri ancora scoprono “oggetti” presenti nel libro che vanno ad arricchire una bacheca su Pinterest, c’è chi ha costruito un misterioso sito dedicato all’enigma che sta al centro del romanzo, vale a dire la scomparsa di Monica, chi ha immaginato contest dedicati ad aspiranti scrittori, chi ha progettato presentazioni e incontri in libreria… Ma la cosa più bella, naturalmente, è che sono nate nuove amicizie e collaborazioni inaspettate.

Per la prima settimana di uscita del libro hai anche pensato a un’iniziativa speciale, vero?

Sì, per festeggiare l’uscita di questo libro a cui tengo davvero tanto, ho deciso che chi acquisterà il libro entro la mezzanotte di domenica 8 marzo riceverà fino a 10 regali. Si tratta di un paio di miei libri inediti, video con retroscena esclusivi sul libro, un Manuale per aspiranti scrittori, parti poi tagliate dal libro, una raccolta di miei rari interventi televisivi… Chi fosse interessato non deve fare altro che andare qui: http://goo.gl/Gw79VC

Qualcuno dei lettori, che ha letto in anteprima il tuo romanzo, trova nella narrazione un po’ di Stephen King… E’ uno scrittore che ti ha influenzato?

Mi tremano i polsi solo a pensare a un paragone del genere, non scherziamo! King è indubbiamente uno dei miei scrittori preferiti e credo sia inevitabile che qualcosa di quello che i suoi libri mi hanno regalato mi sia rimasto “attaccato” e, di conseguenza, si ritrovi anche nella mia scrittura. Ma, come lui, devo ringraziare anche altri scrittori che mi hanno “insegnato” l’arte del brivido: Thomas Harris, Michael Connelly, Jeffery Deaver, Robert Crais, Lee Child, Dennis Lehane, Nelson Demille e molti, molti altri.

Un’ultima domanda: in tutti i tuoi anni di studi e ricerche, ma davvero non ti è mai capitato di imbatterti in qualcosa che forse ti ha fatto dubitare del fatto che non tutto si può dimostrare? Ma non è forse che l’inspiegabile proprio perché è tale, non si può spiegare scientificamente?

Non credo che esista “l’inspiegabile”, esiste piuttosto “l’inspiegato”: qualcosa, cioè, che ancora non siamo riusciti a spiegare. Ma per la gran parte degli interrogativi che l’uomo si pone, penso sia solo questione di tempo. Se la scienza ci ha insegnato qualcosa è che continuando a fare domande, prima o poi la natura rivela i suoi segreti. Magari oggi ci mancano gli strumenti giusti per sapere tutto quanto, ma è probabile che prima o poi questi strumenti li avremo. Anche se, non ho difficoltà ad ammetterlo, è possibile che certi interrogativi non avranno mai risposta.

Info:

Il passato è una bestia feroce

Piemme 2015 Pag. 427 – 17,90€

Rilegato

Codice ISBN: 9788856639537

 

Il sito ufficiale del libro: http://goo.gl/dNRxRA

La pagina del libro sul sito di Edizioni Piemme: http://goo.gl/cbQTyC

Il booktrailer: http://goo.gl/m0iil0

La serie di video sul libro: http://goo.gl/HFAYrU

La bacheca Pinterest: http://goo.gl/eLv7J1

La Squadra dei 100 lettori: http://goo.gl/dNRxRA (da metà sito in giù)

Le prime pagine nei formati PDF, ePub e mobi: http://goo.gl/F5I7iq

Borley Rectory

Borley-Rectory

Gli appassionati di haunting non possono non conoscere l’inquietante storia del Rettorato di Borley, uno dei luoghi più infestati d’Inghilterra.
Costruita nel 1863, per volere dell’ allora rettore della parrocchia di Borley, il reverendo Henry Dawson Ellis Bull, venne utilizzata come dimora di famiglia per oltre sessant’anni, nonstante la presenza di fenomeni inspiegabili…
Una cupa leggenda popolare raccontava che sul luogo dove il reverendo Bull aveva eretto la canonica, sorgeva anticamente un convento. Un monaco e una novizia erano stati arrestati mentre cercavano di fuggire insieme in carrozza. Il monaco fu giustiziato e la suora murata viva nel convento. Da allora, si diceva che i loro fantasmi e quello di una carrozza trainata da due cavalli vagassero inquieti a Borley.
Nel 1927, ai Bull succedette il reverendo Guy Smith, che vi abitò con la moglie per meno di un anno. Fu proprio durante la residenza del nuovo parroco che le infestazioni paranormali si presentarono con maggiore intensità. Smith quindi, chiese aiuto al Daily Mirror, che inviò il noto studioso di parapsicologia Harry Price.
Dagli abitanti della zona Harry Price venne a sapere che, nel corso dei decenni, molti testimoni avrebbero visto dopo il tramonto una monaca in abiti neri, percorrere a testa china il viottolo che univa il rettorato al limitare del bosco, tanto che quel viottolo era chiamato “sentiero della monaca”.
Harry Price decise di ricorrere alle sedute medianiche, attraverso le quali sarebbe venuto a contatto con lo spirito di una suora francese cattolica, Marie Lairre, vissuta nel XVII secolo.

Harry Price in visita alla famiglia del reverendo Foyster.
Harry Price in visita alla famiglia del reverendo Foyster.

In seguito, la canonica cambiò nuovamente inquilini, i coniugi Foyster. Con loro i fenomeni si fecero più frequenti e spesso delle scritte comparivano sui muri.
Per due anni, dopo i Foyster, lo stesso Price affittò la canonica e vi installò, a turno, alcuni suoi collaboratori che riportarono numerosi fenomeni.
Nel febbraio del 1939, l’ultimo inquilino, il capitano W. E. Gregson fece cadere accidentalmente una lampada a olio e l’incendio che si sviluppò distrusse l’intero edificio.
Nel 1943 Harry e i suoi collaboratori decisero di avviare degli scavi, che portano alla luce un osso parietale e una mandibola con cinque denti ancora inseriti. All’esame necroscopico i resti risultano appartenere a un essere umano di sesso femminile e di età inferiore ai trent’anni, che rappresenterebbe la monaca della leggenda. I resti vennero sepolti cristianamente. Già dal 1938, tuttavia, si sapeva che la parrocchia non era stata costruita sopra un antico monastero, ma sopra il terreno nel quale erano state sepolte le vittime di un’epidemia di peste del XVII secolo, e che in passato erano stati trovati molti altri resti umani.
imagesHUJZ1FRBNel 1944 le rovine dell’edificio vennero distrutte. Durante i lavori di demolizione, un inviato del Times fotografò un pezzo di mattone sospeso a mezz’aria.
Attualmente non rimane alcuna traccia della canonica, ma solo un terreno di proprietà privata.
Nel 1955, la Society for Psychical Research condusse un’approfondita inchiesta sul caso e concluse che non c’era alcun fenomeno che non potesse avere una spiegazione normale. Ma, soprattutto, l’indagine confermò che i fenomeni più clamorosi erano stati creati ad arte dallo stesso Price che sulla storia di Borley, aveva anche scritto tre libri di successo.
Borley è un piccolo villaggio nella campagna dell’Essex, vicino al fiume Stour. È raggiungibile imboccando l’A12 da Londra, direzione Sudbury.

Case infestate | Casa Matusita Lima Perù

DIGITAL CAMERAC’è un luogo nel Sud America inquietante e oscuro, sul quale il mistero e gli interrogativi ancora regnano: è Casa Matusita. Casa Matusita è un edificio situato nel centro Lima, tra Avenida Wilson e Avenida España. Gli abitanti della capitale peruviana, ne sono intimoriti da sempre, nonostante vi passino quotidianamente davanti: “Una vera e propria casa dell’orrore”, “Un luogo diabolico infestato dai fantasmi”, dicono i residenti del quartiere, “Un luogo di morte, dove dolore, pazzia, fatti strani e paurosi sono accaduti”. Infatti si racconta che in passato la casa, sia stata la scena di numerose morti misteriose e agghiaccianti. Leggi tutto “Case infestate | Casa Matusita Lima Perù”