CEMETERY TOURS – IL CIMITERO DELLA MARINA DI POLA – CROAZIA

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DSC_1223Per qualcuno potrà essere macabro, ma l’identità e la storia di un luogo si scoprono anche visitando il suo cimitero.

A Pola, nei pressi della spiaggia cittadina di Valkane, si trova il Cimitero della Marina di Guerra (K.u.K. Marinefriedhof). Immerso in un grande parco, l’ex camposanto Austroungarico fu fondato nel 1862 e per la sua costruzione il Ministero della Marina acquistò 4000 m2 di terreno. Oggi, il cimitero si estende su una superficie di oltre 22.000 m2, e secondo i dati attualmente disponibili, vi sarebbero sepolte circa 150.000 persone.

DSC_1219In questo luogo infatti, sono sepolti anche 12 ammiragli dell’Impero Austroungarico e un ammiraglio turco, circa 300 soldati italiani e tedeschi, le vittime del naufragio della nave passeggera Baron Gautsch e gli equipaggi delle navi militari Szent Istvan e Viribus Unitis. Recentemente, il cimitero è stato incluso nella lista dei monumenti sotto il patronato della Convenzione dell’Aia.

*Le foto pubblicate sono di mia proprietà, pertanto

ne è vietato qualsiasi uso senza la mia preventiva autorizzazione.

Il faro di Salvore | Diario Viaggio Croazia

faro salvore

La parola Italia è una espressione geografica,
una qualificazione che riguarda la lingua,
ma che non ha il valore politico che gli sforzi
degli ideologi rivoluzionari tendono ad imprimerle.

(Klemens von Metternich)

Era da anni che mi attirava l’idea di soggiornare in un faro nel totale silenzio, rotto solo dal rumore del mare, così visto che in Croazia questa è un’esperienza praticata da tempo (in Italia si sono svegliati a inizio giugno…), ho contattato l’azienda pubblica Plovput, concessionaria dei fari in Croazia e tra i vari che ha in gestione, ho scelto il più antico dell’Adriatico: il faro di Salvore.

faro salvoreCollocato poco dopo il confine con la Slovenia, nella parte più occidentale dell’Istria nella tranquilla località di Salvore o Savudrija, si racconta che il faro fu costruito nel 1818 per volontà del principe Metternich, diplomatico e politico austriaco che lo dedicò a una nobildonna croata della quale si era innamorato, in occasione di un ballo a Vienna. Purtroppo la struttura, dove sarebbero vissuti insieme, non accolse mai suoi padroni: la nobile croata morì lo stesso giorno in cui fu completata la costruzione del faro e il conte non lo visitò mai più.

Il faro il cui segnale luminoso è visibile da 17 miglia nautiche, ovvero da 32 km di distanza, è alto 36 m e costruito con la bianca pietra locale. Esso fa parte di quella “via luminosa”, che gli austriaci, dopo il congresso di Vienna del 1815, progettarono lungo le coste adriatiche del proprio impero. La sua accensione avvenne sotto gli occhi dell’imperatore austriaco Francesco I, ricordato nell’iscrizione alla base del faro stesso, allora in visita a Trieste e di passaggio a Salvore.

20150615_062811Attualmente il faro è abitato da un guardiano con la sua famiglia ed è collegato molto bene con l’area circostante, dove gli ospiti che vi alloggiano, oltre al mare a pochissimi metri, hanno tutto ciò che può servire loro a portata di mano.

Info:
www.plovput.hr
www.lighthouses-croatia.com

*Le foto postate sono di mia proprietà, pertanto ne è vietato qualsiasi uso senza la mia preventiva autorizzazione.