IMMAGINARI ESOTICI – L’Oriente voluttuoso e i suoi Harem immaginari.

Jean-Auguste-Dominique Ingres, La Grande odalisca (1814), Louvre, Parigi.
Jean-Auguste-Dominique Ingres, La Grande odalisca (1814), Louvre, Parigi.

«Tutto laggiù, è ordine e bellezza, lusso, calma e voluttà», scriveva Baudelaire ne I Fiori del Male.

L’idea che l’Occidente europeo aveva dell’Oriente, riferito all’ Asia, tra il XIX e XX sec. era proprio questa: un mondo voluttuoso, lascivo, fatto di donne bellissime, profumi, palazzi lussuosi e ogni sorta di esotismo fantastico; un’iconografia immaginaria più che reale, che divenne fonte d’ispirazione in molte espressioni artistiche, dettata dal bisogno di evadere, di smarrirsi, di raggiungere luoghi incontaminati, fuggendo da un’ Europa afflitta dall’industrializzazione, dallo squallore urbano, dalla frenesia caotica della vita in città e dallo scontento sociale.

Molti artisti, provenienti da tutto il mondo occidentale, ammaliati da racconti di viaggio e sulla scia della traduzione in Europa de Le Mille e una notte, mosse alla volta del misterioso Oriente (Egitto, Siria, Libia, Marocco, Turchia, Algeria, Persia, India). Altri ancora invece, lo immaginarono soltanto, ricreando, attraverso la loro tradizione pittorica, il loro ideale di Oriente. Leggi tutto “IMMAGINARI ESOTICI – L’Oriente voluttuoso e i suoi Harem immaginari.”