Letture coloniali | L’ISOLA SOTTO IL MARE | Isabelle Allende

l'isola sotto il mare coverIl romanzo della Allende, ambientato nei Caraibi e nella Louisiana di fine ‘700, narra le vicende della schiava nera Zarité Sedella, soprannominata Teté che, attraverso varie vicissitudini, soprusi e violenze, riesce alla fine a conquistare la propria libertà.

Siamo nell’isola di Santo Domingo (oggi Haiti) nel 1770, e Tété ha nove anni. Viene venduta come schiava a Toulouse Valmorain, giovane francese appena sbarcato dall’Europa per rilevare la piantagione del padre morto di sifilide. L’isola è una miscela esplosiva di razze, religioni e culture.

Proprio qui, a cavallo della fine del XVIII secolo, sotto l’accecante sole creolo dei Caraibi, tra soldati europei, cocotte mulatte, pirati, schiavi neri e signori bianchi, nasce l’identità latinoamericana moderna, inevitabilmente legata all’insurrezione degli schiavi neri contro le ingiustizie.

Tété, nata schiava, conosce tutte le violenze e i soprusi, ma guidata dalla passione (anche quella politica), diviene, alla fine del romanzo, una donna libera.

AMISTAD

locandinapg2“La libertà non è un dono è un nostro diritto dalla nascita,

ma ci sono momenti

nella storia in cui bisogna appropriarsene”.

 

Nel 1839, 53 schiavi neri trasportati su un vascello spagnolo, l’ “Amistad”, in viaggio verso Cuba, riescono con violenza a liberarsi, assumendo il comando della nave con l’intenzione di far ritorno verso l’Africa.

Non essendo tuttavia esperti navigatori, si affidano ai due componenti dell’equipaggio sopravvissuti, restando vittime dell’inganno di questi. Dopo alcuni mesi di navigazione, vengono catturati da una nave della marina statunitense, al largo delle coste del Connecticut e imprigionati per l’assassinio dell’equipaggio spagnolo.

Avrà così inizio un vero e proprio dramma giudiziario, culminante nella stupenda arringa dell’ex Presidente americano John Quincy Adams, interpretato dal grande Anthony Hopkins, parte di un ottimo cast assieme ad Anna Paquin,  Morgan Freeman, Nigel Hawthorne,  Pete Postlethwaite,  Stellan Skarsgard, Matthew McConaughey e una regia il cui nome è simbolo di garanzia: Steven Spielberg.

Una grande storia, un grande regista, dei grandi attori: un grande film!