Il passato è una bestia feroce : intervista a Massimo Polidoro.

copertina

«Qualcuno più saggio di me disse una volta

che non si può crescere

e cambiare se non si ha il coraggio

di uccidere il proprio passato»

da “ Il passato è una bestia feroce ”.

Sono abituata a conoscere Massimo Polidoro come l’investigatore dell’insolito, colui che con calma e un pizzico di ironia, dà una soluzione scientifica a fenomeni inspiegati (che quasi ci rimani male quando li svela…), tanto da scriverci più di 40 libri. Pertanto mi ha incuriosito molto la notizia dell’uscita del suo primo thriller: “Il passato è una bestia feroce” .

Ma chi è Massimo Polidoro? Scrittore, giornalista, divulgatore scientifico e Segretario nazionale del CICAP (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale), è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è membro onorario del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri, centinaia di articoli pubblicati su riviste nazionali ed estere e numerosi interventi televisivi.

Personalmente una persona umile, disponibile e gentile e questa è stata la nostra chiacchierata…

2015 Roberta Baria
2015 Roberta Baria

Dopo tanti libri su enigmi, misteri e segreti svelati, perché un thriller?

Perché è il tipo di romanzi che preferisco leggere sin da quando sono un bambino. Ho sempre sognato di scriverne uno, ma mi rendevo conto che questo tipo di narrativa, per essere efficace, richiede una precisione e un’abilità nel costruire storie coinvolgenti, sorprendenti e capaci di costringere il lettore a voltare pagina che non si possono improvvisare. Così, dopo anni di studio e di preparazione, mi sono finalmente sentito pronto per provarci e con “Il passato è una bestia feroce” credo di avere scritto forse il mio libro più bello.

Quale è la trama?

Sono passati trentatré anni da quando Monica Ferreri, una bambina, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, quasi tutti l’hanno dimenticata. È una misteriosa lettera, scritta da Monica la sera prima di sparire e ritrovata oggi, a risvegliare l’inquietudine di un mistero mai risolto. A riceverla è Bruno Jordan, cronista di successo della rivista Krimen, quarantenne in crisi e, tanto tempo prima, compagno di scuola e amico speciale di Monica. Quella lettera rappresenta il pretesto che serve a Jordan per allontanarsi da Milano, da una redazione dove si sente soffocare, dall’ennesima fidanzata che lo ha lasciato in malo modo e, soprattutto, dalle minacce di alcuni malavitosi che lo hanno preso di mira a causa di una delle sue inchieste scomode. Con l’aiuto di Costanza Piras, giovane ma risoluta donna maresciallo, Jordan ritorna sui luoghi dell’infanzia per indagare sulla fine di Monica. E più va a fondo, più quello che scopre si fa spaventoso, facendogli capire troppo tardi che il passato è come una bestia feroce che forse sarebbe meglio non risvegliare.

Come si ti sei documentato?

Come dicevo prima un thriller non si improvvisa. Per riuscire a scrivere qualcosa di credibile ho studiato per anni, dissezionando i gialli più riusciti, analizzando i film di Hitchcock, Dario Argento e tanti altri, studiando la psicologia della suspense, ma anche entrando in contatto diretto e scambiando idee con alcuni dei più grandi autori di questo genere, come Michael Connelly, Jeffery Deaver o Nelson Demille, che generosamente mi hanno rivelato i loro “segreti”. Quanto ai temi della storia, ho naturalmente dovuto documentarmi sia studiando i fatti di cronaca simili a quelli raccontati nel libro, sia scoprendo come funziona la vita nei luoghi di cui parlo, da una caserma dei carabinieri a un reparto di rianimazione, e questo è stato possibile grazie all’aiuto di esperti e persone del settore che generosamente hanno condiviso con me le loro conoscenze.

C’è qualche fatto di cronaca nera che ti ha ispirato?

Certamente, ma non posso dirlo per non rovinare la sorpresa…

Titolo sicuramente molto forte, così come la copertina. Mi ha colpito il fatto che i tuoi lettori siano stati coinvolti direttamente nella loro scelta. Addirittura 100 fra questi, sono anche stati selezionati per leggere in anteprima il tuo romanzo e promuoverlo. Una strategia editoriale molto social, che in Italia non ricordo di simili…me ne parli?

Sono partito da una semplice considerazione: ogni anno in Italia escono qualcosa come 60.000 titoli e pubblicarne uno in più equivale un po’ a gettare il proprio libro in questo oceano sperando che se la cavi da solo. Poiché considero Il passato è una bestia feroce un punto importante della mia carriera di scrittore, e poiché ritengo che meriti di essere letto da chi ama questo genere, ho deciso di impegnarmi in prima persona per riuscire a farlo emergere. Coinvolgere i miei lettori mi è sembrato naturale.

Che cosa fa di preciso la tua Squadra?

È entrata in azione qualche settimana prima dell’uscita del libro, rilanciando sui social network segnalazioni, anticipazioni e curiosità per alimentare l’attesa. Poi, inaspettatamente, la creatività ha preso il sopravvento ed ecco che qualcuno si è inventato dei bookteaser, qualcun altro ha realizzato un booktrailer molto professionale, altri hanno scelto frasi dal libro e le hanno trasformate in cartoline virtuali, messaggi sulle chat, sms… Altri ancora scoprono “oggetti” presenti nel libro che vanno ad arricchire una bacheca su Pinterest, c’è chi ha costruito un misterioso sito dedicato all’enigma che sta al centro del romanzo, vale a dire la scomparsa di Monica, chi ha immaginato contest dedicati ad aspiranti scrittori, chi ha progettato presentazioni e incontri in libreria… Ma la cosa più bella, naturalmente, è che sono nate nuove amicizie e collaborazioni inaspettate.

Per la prima settimana di uscita del libro hai anche pensato a un’iniziativa speciale, vero?

Sì, per festeggiare l’uscita di questo libro a cui tengo davvero tanto, ho deciso che chi acquisterà il libro entro la mezzanotte di domenica 8 marzo riceverà fino a 10 regali. Si tratta di un paio di miei libri inediti, video con retroscena esclusivi sul libro, un Manuale per aspiranti scrittori, parti poi tagliate dal libro, una raccolta di miei rari interventi televisivi… Chi fosse interessato non deve fare altro che andare qui: http://goo.gl/Gw79VC

Qualcuno dei lettori, che ha letto in anteprima il tuo romanzo, trova nella narrazione un po’ di Stephen King… E’ uno scrittore che ti ha influenzato?

Mi tremano i polsi solo a pensare a un paragone del genere, non scherziamo! King è indubbiamente uno dei miei scrittori preferiti e credo sia inevitabile che qualcosa di quello che i suoi libri mi hanno regalato mi sia rimasto “attaccato” e, di conseguenza, si ritrovi anche nella mia scrittura. Ma, come lui, devo ringraziare anche altri scrittori che mi hanno “insegnato” l’arte del brivido: Thomas Harris, Michael Connelly, Jeffery Deaver, Robert Crais, Lee Child, Dennis Lehane, Nelson Demille e molti, molti altri.

Un’ultima domanda: in tutti i tuoi anni di studi e ricerche, ma davvero non ti è mai capitato di imbatterti in qualcosa che forse ti ha fatto dubitare del fatto che non tutto si può dimostrare? Ma non è forse che l’inspiegabile proprio perché è tale, non si può spiegare scientificamente?

Non credo che esista “l’inspiegabile”, esiste piuttosto “l’inspiegato”: qualcosa, cioè, che ancora non siamo riusciti a spiegare. Ma per la gran parte degli interrogativi che l’uomo si pone, penso sia solo questione di tempo. Se la scienza ci ha insegnato qualcosa è che continuando a fare domande, prima o poi la natura rivela i suoi segreti. Magari oggi ci mancano gli strumenti giusti per sapere tutto quanto, ma è probabile che prima o poi questi strumenti li avremo. Anche se, non ho difficoltà ad ammetterlo, è possibile che certi interrogativi non avranno mai risposta.

Info:

Il passato è una bestia feroce

Piemme 2015 Pag. 427 – 17,90€

Rilegato

Codice ISBN: 9788856639537

 

Il sito ufficiale del libro: http://goo.gl/dNRxRA

La pagina del libro sul sito di Edizioni Piemme: http://goo.gl/cbQTyC

Il booktrailer: http://goo.gl/m0iil0

La serie di video sul libro: http://goo.gl/HFAYrU

La bacheca Pinterest: http://goo.gl/eLv7J1

La Squadra dei 100 lettori: http://goo.gl/dNRxRA (da metà sito in giù)

Le prime pagine nei formati PDF, ePub e mobi: http://goo.gl/F5I7iq

L’ estate della paura – Dan Simmons

Lestate-della-paura-Dan-Simmons-Summer-Of-Night

Dopo IT di Stephen King, L’estate della paura di Dan Simmons, è il più bel romanzo horror di “formazione”, scritto negli anni ’90, per alcuni versi simile al capolavoro del Re.

Copertina dell'edizione Interno Giallo Mondadori
Copertina dell’edizione Interno Giallo Mondadori

Pubblicato per la prima volta in Italia nel 1994, per la collana Interno Giallo Mondadori, per molti anni è stato ingiustamente introvabile, fino alla recente ristampa nel 2006 da parte della Gargoyle Books, che finalmente l’ha riportato nelle nostre librerie, con una traduzione rinnovata e integrale rispetto all’originale.

Siamo nel 1960 ad Elm Haven, una piccola cittadina di campagna dell’ Illinois. È estate, la scuola è finita e 5 ragazzini di 12 anni, Mike, Duane, Dale, Harlen e Kevin, si preparano a vivere le loro vacanze con quella spensieratezza e quel senso dell’amicizia che solo a quell’età di può avere. Ma, fra i giochi in mezzo ai campi di grano assolati e le allegre corse in bicicletta, qualcosa si nasconde in agguato ed è proprio la Old Central School, l’antico edificio scolastico della città, l’epicentro degli orrori. Toccherà proprio ai 5 amici, visto che gli adulti sembrano rifiutare o non capire cosa stia succedendo, indagare sulla natura di quell’incubo tremendo e affrontare il mostro che da sempre si nasconde nella loro realtà.

Romanzo carico di tensione, per nulla infantile (anzi…), che rievoca nel lettore le emozioni e le sensazioni dell’infanzia che si appresta a finire, per lasciare il posto ai turbamenti del periodo adolescenziale e sarà proprio la lotta contro il male a segnare per i 5 ragazzi, questo fondamentale passaggio.

CASE INFESTATE – THE WINCHESTER MISTERY HOUSE


Winchester_House

Al centro della Silicon Valley, in California, precisamente alle porte della città di San Jose, esiste una delle più famose case 1378499_727586550590090_834834732_ninfestate d’America: la Winchester Mystery House. Sarah Pardee Winchester, moglie di William Wirt Winchester, il creatore dei famosi fucili, intraprese la costruzione della sua immensa magione nel 1884 (e da allora venne ininterrottamente ampliata per 38 anni, fino al 1922) , dopo la morte prematura della figlia Annie e subito dopo quella del marito William. room3Sembra che la vedova Winchester, addolorata per questi improvvisi lutti e influenzata da una vecchia medium, fosse convinta di essere perseguitata dagli spiriti delle persone uccise dai fucili Winchester e l’unico modo per salvarsi e placarne le anime, fosse cambiare vita e costruire una nuova casa per lei e per gli spiriti dei morti che la perseguitavano. Se avesse smesso di costruire la casa, sarebbe morta anche lei. Pertanto Sarah avviò la costruzione di una villa immensa e bizzarra. I lavori si protrassero per decenni, fino alla morte della signora Winchester nel sonno, a 83 anni. Oltre che per la sua immensità, la villa colpisce per le sue innumerevoli stranezze: porte che si aprono sul nulla, scale che non conducono da nessuna parte, finestre che danno su altre stanze. La villa può essere visitata solo con una guida e forse non soltanto per via delle sue enormi dimensioni…
Al suo interno, infatti, vengono tuttora condotti studi sul paranormale per captare la presenza di Sarah o di altri spiriti.

images5JLWFHFZLe vicende legate alla costruzione di questa stupefacente dimora, sono state fonte di ispirazione per la realizzazione del film prodotto da Stephen King, Rose Red, del 2002 (regia di Craig R. Baxley), nonché del romanzo Il diario di Ellen Rimbauer – La mia vita a Rose Red di Joyce Reardon (alias Ridley Pearson).

 

 

 

Dal 22 febbraio 2018 arriva al cinema La vedova Winchester, film diretto da Michael Spierig e Peter Spierig, registi di Saw Legacy, con protagonista Helen Mirren
e … la casa

Il film racconta la storia di Sarah Winchester ereditiera della celebre industria delle armi Winchester. La donna convinta di essere perseguitata dalle anime uccise dai fucili dell’azienda di famiglia, dopo la morte improvvisa di suo marito e di suo figlio, dedica giorno e notte alla costruzione di una enorme magione progettata per tenere a bada gli spiriti maligni. Ma quando lo scettico psichiatra Eric Price, (Jason Clarke), viene inviato nella tenuta per valutare il suo stato mentale, scopre che la sua ossessione non è poi così folle.

Info: www.winchestermysteryhouse.com