HO FREDDO |Intervista a Gianfranco Manfredi

ho freddo

“…Abigail era rosea, come se il sangue le circolasse ancora nelle vene. Il suo volto era persino più arrotondato di quanto fosse prima della morte. Il corpo, sotto la camiciola bianca, anziché rinsecchito, appariva gonfio e rilassato. Certo il petto non si sollevava al respiro, non il minimo alito filtrava dalle narici e dalle labbra leggermente dischiuse, e le mani risultavano gelide al tocco. Eppure, a guardarla, Abigail pareva placidamente addormentata…”.

È così che inizia Ho Freddo di Gianfranco Manfredi: una scena di esumazione, in un cimitero. Una giovane donna, morta da una ventina di giorni, presenta uno strano colorito roseo e un’aria quasi florida. Il padre, spaventato, le strappa il cuore dal petto… come a un vampiro… Ma attenzione non siamo nella cupa Transilvania, là dove il mito del vampiro sembra aver avuto origine, ma negli Stati Uniti, precisamente nel Rhode Island

Leggi tutto “HO FREDDO |Intervista a Gianfranco Manfredi”